Droga, due arresti

Nel contesto delle incisive e costanti attività di polizia giudiziaria condotte dalla Squadra Mobile e volte al contrasto degli illeciti in materia di sostanze stupefacenti, nella giornata di martedì 16 febbraio personale di quell’Ufficio ha tratto in arresto due cittadini tunisini per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.
I poliziotti della mobile erano già da giorni sulle tracce di un gruppo di magrebini soliti a frequentare i consueti luoghi ove si sviluppano  domanda ed offerta di stupefacenti. Nella mattinata di martedì scorso, dopo una serie di articolate attività di osservazione e pedinamento nella zona Saione e Campo di Marte, gli operatori della Polizia di Stato hanno diretto le loro attenzioni nei confronti di due soggetti che si muovevano a piedi tra la zona di Via Vittorio Veneto e Viale Michelangelo in atteggiamento tipico di colui che attende i propri “clienti”.
Da ultimo, i due sospettati sono stati notati entrare all’interno di uno stabile dello stesso Viale Michelangelo. Sul luogo gli uomini della Mobile hanno organizzato tempestivamente un servizio di attenta vigilanza sull’intera area ove insiste il citato edificio. E così, trascorso qualche tempo, i poliziotti hanno intercettato i due individui mentre uscivano dallo stabile per procedere ad identificazione  e perquisizione. Uno dei due, accortosi della presenza di appartenenti alle forze dell’ordine, fingeva di accusare un malore e si gettava a terra tentando di mascherare il gesto con cui si disfaceva di un guanto al cui interno è stato poi rinvenuto  stupefacente del tipo cocaina suddiviso in dodici dosi pronte per la cessione. L’altro tentava inutilmente la fuga ma veniva immediatamente fermato dai colleghi che nel frattempo stringevano il cerchio sulla zona.
I due individui venivano identificati per S.W., tunisino di 34 anni, e J.M., tunisino del 1996, entrambi non in regola con le norme sul soggiorno in Italia, conosciuti con diversi alias e con precedenti per spaccio e danneggiamento.
Gli operatori riuscivano quindi a risalire alla dimora utilizzata dai due costituita da un appartamento sito nell’edificio da cui erano stati notati uscire ed occupato dagli stessi in modo abusivo. Lo stato di degrado dell’immobile in questione, ridotto in buona sostanza ad una discarica chiusa, impediva addirittura ai poliziotti di effettuare le verifiche e le dovute ispezioni interne tanto da doverlo sottoporre a sequestro e richiedere l’intervento dei competenti organi della A.S.L.
I due stranieri venivano pertanto accompagnati in Questura per le formalità procedurali volte al loro arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tradotti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, compariranno dinanzi alla stessa nei prossimi giorni per la convalida del provvedimento cautelare dell’arresto ed il conseguente giudizio.

 

Comunicato stampa

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