Silenzio totale sui nostri risparmiatori!

Un grande silenzio è calato sulla vicenda dei nostri risparmiatori azionisti ed obbligazionisti subordinati della vecchia Banca Etruria. Un silenzio strano e sospetto. Eppure giusto l’altro ieri il Governatore della Banca d’Italia, nella sua inutile relazione annuale, ha riconosciuto in sostanza che l’esproprio dei nostri risparmiatori è stato un errore. Era ora, noi lo diciamo da sette mesi, seppur con termini ben più incisivi. Come diciamo tante altre cose che prima o poi Lorsignori dovranno ammettere. Comunque meglio tardi che mai. A questo punto ci sarebbe da aspettarsi che lo Stato, riconosciuto finalmente l’errore, rimborsi senza tante chiacchiere i risparmiatori, tutti ed integralmente. Eppure, da quello che Lorsignori fanno filtrare anche nei giornali, sembra che non ci sia nessuna volontà di farlo. Non c’è infatti la volontà di modificare i limiti di reddito e di patrimonio fissati in quello strano decreto di qualche settimana fa. Decreto che pur costituisce un passo avanti per i risparmiatori, come ci siamo già detti. Ma secondo il quale, tanto per dirne una, chi vive di rendita nel senso che ha magari imponenti redditi di capitale soggetti ad imposta sostitutiva verrebbe rimborsato automaticamente, mentre chi ha un modesto reddito e qualche investimento dovrebbe impelagarsi nel cosiddetto arbitrato o andare in tribunale. E poi, Governatore della Banca d’Italia compreso, continuano a tirare fuori a titolo di giustificazione la solfa dei vincoli contabili dell’Unione Europea. A parte il fatto che ad una tale dichiarazione di impotenza dovrebbero seguire le immediate dimissioni del dichiarante, nella sostanza ne abbiamo parlato sino alla nausea. I vincoli europei non valgono niente e soprattutto non contano niente dinanzi alla volontà di uno stato sovrano attento all’interesse nazionale e, quindi, all’interesse dei propri cittadini. Gli inglesi stanno addirittura decidendo se restare all’interno dell’Unione Europea o andarsene, ovviamente senza chiedere il permesso a Bruxelles. Le frontiere nazionali sono blindate con poliziotti in armi, cani e filo spinato in quasi tutta Europa, sempre contrariamente ai voleri dell’Unione Europea, per la questione dei migranti. Solo per i nostri malcapitati risparmiatori dovrebbero funzionare i vincoli europei? Ancora non basta la distruzione scientificamente preordinata nell’ultimo quarto di secolo della nostra economia, ed ora anche del nostro risparmio, subìta nell’ignavia, se non nella connivenza, della politica nazionale? Poche chiacchiere, noi andremo avanti nella battaglia senza sottomissione, e secondo Costituzione, sino all’integrale rimborso dei nostri risparmiatori. Siano essi obbligazionisti subordinati, siano essi azionisti perché deve essere restituito tutto a tutti.

 

Condividi l’articolo

Vedi anche: