Tades ricorda l’essenziale, il 26 agosto Gratien dal pm

Si sarebbe trincerato dietro ad alcuni “non so” e “non ricordo” ma avrebbe ricordato i particolari essenziali e sopratutto la sua testimonianza conbacerebbe alla perfezione con quella del boscaiolo Romeo, Dawitt Tades, il pizzaiolo etiope amico di Guerrina Piscaglia, la donna scomparsa dal primo maggio 2014 da Ca Raffaello nell’aretino. L’uomo, arrivato a suo tempo a Badia Tedalda (Arezzo) come profugo, è stato sentito in aula per oltre due ore dal Gip del Tribunale di Arezzo Piergiorgio Ponticelli, alla presenza di padre Gratien, uscito dal carcere di Arezzo dove si trova da quattro mesi, esclusivamente per l’occasione, del suo avvocato Francesco Zacheo, del marito di Guerrina Mirko, arrivato insieme al legale Nicola Detti e degli avvocati delle sorelle e di una nipote della donna.  Tades Dawitt ( che doveva essere sentito lo scorso 27 luglio) è stato prelevato direttamente a Roma da dove è arrivato intorno alle 10 ma il suo ascolto è slittato di circa due ore a causa della mancanza di un interprete etiope.  Secondo a quanto emerso Tades Dawitt avrebbe negato di aver ricevuto profferte amorose da parte di Guerrina ed sms piccanti, avrebbe solo ammesso una frase esclusivamente affettuosa della donna, spesa nei suoi confronti: “sei un bravo ragazzo Tades, ti voglio bene”.  Del resto Tades avrebbe visto Guerrina solo tre volte e sempre in compagnia e non avrebbe mai saputo nulla dei suoi rapporti con Padre Gratien. Il pizzaiolo avrebbe invece ricordato l’amicizia con il figlio di Mirko e Guerrina, il 24enne con problemi di salute Lorenzo, che, a suo dire, lo avrebbe chiamato al telefono cantando canzoni, si spiegherebbe così la telefonata di 28 minuti registrata prima della sparizione di Guerrina.  Padre Gratien, arrivato in aula con un aspetto curato in camicia blu e completo gessato, avrebbe ascoltato impassibile le parole del pizzaiolo senza rivolgere uno sguardo a Mirko Alessandrini. Intanto è stata individuata la data per l’interrogatorio di padre Gratien che il pm Marco Dioni ha fissato per il 26 agosto.

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