Scuola bus non omologato, denuncia della Finanza

Nei mesi scorsi i finanzieri del Comando Provinciale di Arezzo hanno sequestrato un
autobus di una ditta di autonoleggi mentre effettuava il trasporto di bambini delle scuole
elementari per conto di un Comune della provincia aretina senza essere omologato per
tale scopo. Si trattava, infatti, di un semplice veicolo per il trasporto promiscuo di persone
e cose e non di un classico scuolabus quello che ogni mattina accompagnava i bambini a
scuola; per di più era stato modificato nelle caratteristiche funzionali e nei dispositivi di
equipaggiamento con l’aggiunta di sedili per trasportare più persone di quelle previste
dalla carta di circolazione.
La mattina del fermo a bordo del veicolo si trovavano, infatti, 12 bambini più il conducente
quando invece da carta di circolazione il mezzo avrebbe potuto trasportare solamente
nove persone.
L’immediata denuncia dell’autista e del titolare della ditta per aver posto in pericolo la
sicurezza del trasporto pubblico scolastico ha fatto scattare subito le indagini, coordinate
dalla Procura della Repubblica di Arezzo, con i conseguenti accertamenti tecnici presso
l’Ufficio della Motorizzazione Civile, dove venivano rilevate una serie di irregolarità nella
conformazione tecnica del veicolo ed alterazioni delle caratteristiche funzionali, nonché
l’aggiunta di 6 posti a sedere oltre al consentito. Gli stessi tecnici della Motorizzazione, nel
confermare la pericolosità ed il fatto che il mezzo non potesse essere usato né come
scuolabus né come autobus di linea, ne disponevano la sospensione dalla circolazione.
Le indagini delle fiamme gialle sono continuate sul fronte delle verifiche amministrative,
dalle quali emergeva che la ditta proprietaria del mezzo sequestrato agiva in sub-
concessione di altra società, che era la reale affidataria, nonché responsabile del servizio
di trasporto pubblico scolastico per conto del Comune.
Al termine delle indagini di p.g. si è proceduto, quindi, a denunciare il titolare della ditta di
autotrasporti anche per i reati di frode ed inadempimento di contratti di pubbliche forniture,
per aver effettuato un servizio pubblico con un mezzo inidoneo, alterato, modificato e non
conforme alle caratteristiche del codice della strada ed alle convenzioni di sub-
concessione del servizio di trasporto pubblico scolastico. Inoltre, per far credere che il
servizio fosse adibito al servizio di trasporti Regionali, erano stati apposti adesivi e loghi
della Regione Toscana.
E’ stata infine interessata la Procura Regionale della Corte dei Conti di Firenze per
l’eventuale danno erariale patito dal Comune, quale Ente pagatore del servizio.
L’esito degli accertamenti svolti dai finanzieri della Brigata di Sansepolcro ha permesso di
rilevare un danno erariale in capo alla società che gestiva l’appalto per conto del comune,
per gli anni dal 2008 al 2013, di oltre 100.000 Euro, per un servizio prestato in difformità
alle prescrizioni convenzionali, con un mezzo non idoneo alla circolazione e per non aver
eseguito i dovuti controlli nei confronti del sub concessionario del servizio.

 

Comunicato stampa

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