Un Presidente che ha accompagnato una intera generazione di tifosi con il Cavallino

Di Narciso Terziani ricordo alcuni momenti, successivi alla sua esperienza diretta nella stanza dei bottoni dell’Arezzo calcio. Nel giugno del 2002, da poco ero tornato a lavorare in pianta stabile con Teletruria dopo 16 anni al Corriere di Arezzo. Il mio Direttore, il compianto Gianfranco Duranti, mi suggeri’ di inventare qualcosa sull’Arezzo. Io presi la palla al balzo e accettai l’invito dicendo: “meglio di così, facciamo un revival del 1982, del resto questo è l’anno del ventennale”. Non fu semplice, visto il periodo, mettere su la trasmissione. In studio vennero Manchino Neri, la bandiera, Adriano Malisan, il collega Romano Salvi che in quegli anni era la voce del calcio amaranto nell’etere di casa nostra, Stefano Butti e Maurizio Bianconi. Angelillo non se la sent’. Da poco aveva avuto un intervento al cuore. Andai a casa sua, in via isonzo ad intervistarlo. Fu una serata divertente perchè Narciso dette il meglio di sè, ritrovando l’impeto che caratterizzo’ la sua Presidenza. Per quelli della mia generazione, Narciso era da una parte il “baffone” e dall’altra il Presidente. P maiuscola, si intenda bene, perchè lui è stato un vero leader, perchè soprattutto è stato un tifoso e da tifoso ha sempre operato per la società che dirigeva. Sette anni da protagonista con la punta massima della vittoria nel 1982 e soprattutto 3 campionati in B che riportarono l’Arezzo ai vertici del calcio nazionale. Stagioni incredibili: dalla zazzera bionda di Mangoni, al tocco vellutato di Menchino, il tempismo di Zandona’, le acrobazie di Gritti  senza dimenticare le noci di Angelillo. Un pezzo di noi oggi se ne è andato. Grazie Narciso per quello che ci hai dato. Grazie Narciso per esserti stato amico. Non posso dimenticare le tue telefonate…”Gigi dimmi dell’Arezzo”, la tua partecipazione attiva alle nostre trasmissioni. Ci mancherai.  Te ne sei andato nel giorno del patrono di Arezzo. Lui era il “patron” e questa etichetta nessuno gliela toglierà. Ci mancherai Narciso!

(nella foto Terziani quando era agli inizi della sua avvntura con l’Arezzo negli anni ’80)

Condividi l’articolo