Il mondo del calcio ricorda Bruno Beatrice

Sono passati 30 anni. In quel lontano mercoledì 16 dicembre 1987 il cuore di Bruno Beatrice, il celebre “indiano” del centrocampo Fiorentina Ye-Ye anni ’70 della metà fece  l’ultimo battito. La leucemia linfoblastica, provocata da una massacrante terapia a base di raggi Röntgen (per la quale è stata accertata la responsabilità di diverse persone), non gli aveva lasciato scampo. Nelle tre stagioni passate a Firenze Beatrice aveva rappresentato un perno indispensabile dell’assetto della fascia mediana davanti alla difesa gigliata gigliata, sia con Radice, poi con Rocco (e Mazzoni) e, quindi, con Mazzone. In quel periodo, precisamente nel 1975, la Fiorentina conquistò la Coppa Italia e la Coppa di Lega Italo-Inglese (ultimo successo internazionale ufficiale conquistato dalla squadra gigliata) ed il centrocampista, scuola Inter, fu uno dei protagonisti di quei trionfi. Probabilmente, se la sorte avversa di quel periodo, non avesse voltato le spalle a Roggi e Guerini (e, per certi versi, anche a Caso e Desolati), lo stesso Beatrice avrebbe rappresentato un valore aggiunto in quella squadra che, in molti, consideravano la degna erede della Fiorentina “tricolore. Beatrice aveva indossato anche le maglie di Ternata, Arezzo e Cesena. Dove ha giocato ha lasciato il segno.

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