Quella carica di troppo dopo la sconfitta al Referendum….

Di tutto e di più. Le rivelazioni di Ferruccio De Bortoli hanno di nuovo messo al centro dell’agone politico Maria Elena Boschi. Per l’ex direttore del Corriere della Sera, l’allora Ministro per le Riforme, chiese un intervento esplicito di Unicredit per salvare Banca Etruria. I fatti risalgono al novembre del 2014. La banca aretina stava annaspando, pressata dai dicktat di Bankitalia che aveva ordinato di trovare un “partner di elevato standing”. I crediti deteriorati (con gli incagli)  erano arrivati ad un livello insostentibile e la banca viaggiava verso il fallimento. Unicredit aveva le carte in regola per poter fare questo, ma il passo non venne preso in considerazione dai vertici milanesi. In realtà a fare da trade union fu Mediobanca nel corso di un convegno che si svolse a Milano per celebrare i 15 anni della costituzione della mega banca italiana. Sul palco, oltre al padrone di casa, l’ad. Federico Ghizzoni, c’è anche Maria Elena da Laterina (nella foto) . Sono giorni caldi e in quell’occasione può essere partito questo intervento che prefigura un “conflitto di interessi” visto che il padre del ministro, allora era vice presidente della banca. Insomma un bel groviglio che mette ancora una volta una donna al centro delle morbosità mediatiche. La Boschi  forse è cresciuta troppo in fretta e oggi catalizza troppe attenzioni contrarie. Sul fronte politico i Cinque Stelle non mollano la presa e Di Battista è tornato ad attaccarla anche in maniera pesante sul piano personale. I giornali la braccano, mentre nel suo partito non tutti sono disposti a fare una battaglia per difendere la sua posizione. Dal nostro grandangolo rileviamo un passaggio che potrebbe regalare un effetto boomergang per lei. La grande sconfitta del referendum del 4 dicembre è stata lei. Renzi perse e si dimise. Nel nuovo governo Gentiloni la Boschi ha assunto un ruolo politicamente più pesante, quello di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. E prima che uscissero gli stralci del libro di De Bortoli, una dichiarazione della Boschi aveva fatto rumore. In pratica, aveva detto, che tutti gli atti dovevano essere revisionati da lei. Una posizione forte che stride nelle polemiche di queste ore. Forse dopo il 4 dicembre, un passo indietro, da parte sua, era necessario.

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