Bando periferie, il sospirone di Gamurrini e Nisini

In mezzo a tanta confusione, è arrivato lo spiraglio di luce. Il bando periferie ritrova i suoi finanziamenti, sebbene differiti di sei mesi. Esulta l’Anci, che non è un covo di barricaderi rivoluzionari, respira Tiziana Nisini che in questa fase ha dovuto soppportare il maggiore carico di critiche in loco, sospira il vice sindaco Gamurrini che non sapeva più a che santi affidarsi per salvare quello che aveva presentato e giù attivato. Una considerazione di carattere generale: non si doveva arrivare a questo insulso tira e molla. E’ chiaro che è stata fatta marcia indietro per evidenti motivi. La topica era troppo grossa per essere giustificata nei territori. Soprattutto da quei sindaci della Lega che hanno un contatto diretto con il loro territorio. In mezzo a tante fibrillazioni dovute ad una manovra dove tra manine e “sbianchettature”, questa maggioranza dimostra che non basta un contratto per andare avanti, è arrivata una certezza: il bando periferie ha ritrovato quei soldi che erano stati dirottati altrove. Ora aspettiamo una marcia indietro per i risparmiatori truffati dal decreto salva banche. I due maggiori leader della maggioranza di Governo, si sono assunti degli impegni solenni. E le parole vanno sempre mantenute. Ad maiora!

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